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	Comments on: Proposta Tesi di Laurea interna: http chat server in Erlang	</title>
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	<description>Extreme enthusiasm</description>
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				<title>
				By: LudovicoVan				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-55668</link>
		<dc:creator><![CDATA[LudovicoVan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 11:19:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[P.S. L&#039;ultima volta che l&#039;ho incontrato, stavano facendo alcuni tentativi di &quot;garage-domotica&quot; per uso &quot;artistico&quot;. Non mi chiedere che vuol dire... ;)

-LV]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. L&#8217;ultima volta che l&#8217;ho incontrato, stavano facendo alcuni tentativi di &#8220;garage-domotica&#8221; per uso &#8220;artistico&#8221;. Non mi chiedere che vuol dire&#8230; ;)</p>
<p>-LV</p>
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				By: LudovicoVan				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-55667</link>
		<dc:creator><![CDATA[LudovicoVan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 11:13:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quella del bidello era un modo per dire, appunto, che lavorare *in* Universita&#039; tende a risolvere entrambi i problemi (lavorare *e* studiare).

Era un esempio: un mio amico (vero) lavora in Universita&#039; come addetto al servizio di prestito libri per la biblioteca inter-facolta&#039; (non vero). Il lavoro e&#039; abbastanza &quot;umano&quot; da lasciargli carrettate di tempo per portare avanti qualunque genere di studio egli preferisca, e - *nel contempo* - gli consente un continuo rapporto e scambio con *tutto* lo studentato, assistentato, docenza varia, amministrativi e chi piu&#039; ne ha piu&#039; ne metta, ecc. ecc. Se poi ci metti che e&#039; puro uno gigolo...

Morale: si e&#039; laureato in Psicologia qualche anno fa con tesi di Antropologia sugli &quot;Ipertesti&quot; - ovviamente con supporto tecnico dal sottoscritto e non solo - con il Prof. di Storia del Cinema (da Lingue) in correlazione. E fa ancora il bidello...

Sugli studenti, ti darei ragione, ma non piu&#039; che al 2-5%... nella mia esperienza per lo meno.

-LV]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella del bidello era un modo per dire, appunto, che lavorare *in* Universita&#8217; tende a risolvere entrambi i problemi (lavorare *e* studiare).</p>
<p>Era un esempio: un mio amico (vero) lavora in Universita&#8217; come addetto al servizio di prestito libri per la biblioteca inter-facolta&#8217; (non vero). Il lavoro e&#8217; abbastanza &#8220;umano&#8221; da lasciargli carrettate di tempo per portare avanti qualunque genere di studio egli preferisca, e &#8211; *nel contempo* &#8211; gli consente un continuo rapporto e scambio con *tutto* lo studentato, assistentato, docenza varia, amministrativi e chi piu&#8217; ne ha piu&#8217; ne metta, ecc. ecc. Se poi ci metti che e&#8217; puro uno gigolo&#8230;</p>
<p>Morale: si e&#8217; laureato in Psicologia qualche anno fa con tesi di Antropologia sugli &#8220;Ipertesti&#8221; &#8211; ovviamente con supporto tecnico dal sottoscritto e non solo &#8211; con il Prof. di Storia del Cinema (da Lingue) in correlazione. E fa ancora il bidello&#8230;</p>
<p>Sugli studenti, ti darei ragione, ma non piu&#8217; che al 2-5%&#8230; nella mia esperienza per lo meno.</p>
<p>-LV</p>
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				<title>
				By: matteo				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-55426</link>
		<dc:creator><![CDATA[matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 11:45:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so che la formazione in azienda spesso Ã¨ carente o assente.  Bisogna scegliere bene l&#039;azienda per cui lavorare.

Non ho capito cosa c&#039;entri fare il bidello; i bidelli non sono lÃ¬ per studiare.  E non Ã¨ assolutamente vero che gli studenti siano tutti capre. ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che la formazione in azienda spesso Ã¨ carente o assente.  Bisogna scegliere bene l&#8217;azienda per cui lavorare.</p>
<p>Non ho capito cosa c&#8217;entri fare il bidello; i bidelli non sono lÃ¬ per studiare.  E non Ã¨ assolutamente vero che gli studenti siano tutti capre. </p>
]]></content:encoded>
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				<title>
				By: LudovicoVan				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-54976</link>
		<dc:creator><![CDATA[LudovicoVan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 18:16:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-54976</guid>
					<description><![CDATA[Hai perfettamente ragione, e grazie per la risposta.

Ad essere sincero, il fatto e&#039; che lavorando all&#039;Universita&#039; -mi immagino- uno in un certo senso &quot;si paga gli studi&quot;, mentre se devi conciliare lavoro e studio ti dico che diventa &quot;una giostra continua&quot; (per quanto non sto implicando particolari bilanci). In ogni caso, point taken: in effetti, non smetto di pensarci.

La formazione in azienda, almeno per come e&#039; impostata attualmente (direi, per via della piaga degli smart-test, soprattutto quando regolarmente somministrati da persone per lo piu&#039; incompetenti a persone tendenzialmente non qualificate, welcome simplicity), purtroppo non e&#039; un&#039;opzione. Lavoro prevalentemente in azienda, e allora e&#039; meglio imparare a caccia di progetti interessanti, tipo training on the job ma autogestito e, per forza di cose, del tutto indipendente, nonche&#039;, ahime&#039; sembrerebbe, sempre in ultima istanza incompatibile, indipendentemente da qualunque rigore... ti ritrovi a lavorare di nascosto, alla lettera: il cambiamento e&#039; bandito, insieme a qualunque cosa non esca da una ricetta al micro-onde; e con essi e&#039; bandita l&#039;essenza stessa di qualunque processo di apprendimento e dunque di progresso e sviluppo. Superna morale del mondo di fuori: ti devi conformare, ma non troppo, ma non troppo, ma non troppo, e cosi&#039; via. This ain&#039;t gonna happen: almeno solo.

Giusto a titolo di commento dall&#039;altro lato della barricata: diciamo che mi starebbe bene anche fare il bidello, se non che gli studenti pare si siano trasformati tutti in capre, e gli insegnanti tutti in... chi puo&#039; dirlo.

!?[:,D-/=~+
*#{8-;=/=:&#124;
?!&#060;&#060;;-)/=-)

Bottom line: colgo il tuo spunto sul tentare uno &quot;stage in azienda&quot;, chissa&#039;... #####

E intanto continuero&#039; a pensarci... :]8};)

Grazie di nuovo e buon lavoro.

-LV]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai perfettamente ragione, e grazie per la risposta.</p>
<p>Ad essere sincero, il fatto e&#8217; che lavorando all&#8217;Universita&#8217; -mi immagino- uno in un certo senso &#8220;si paga gli studi&#8221;, mentre se devi conciliare lavoro e studio ti dico che diventa &#8220;una giostra continua&#8221; (per quanto non sto implicando particolari bilanci). In ogni caso, point taken: in effetti, non smetto di pensarci.</p>
<p>La formazione in azienda, almeno per come e&#8217; impostata attualmente (direi, per via della piaga degli smart-test, soprattutto quando regolarmente somministrati da persone per lo piu&#8217; incompetenti a persone tendenzialmente non qualificate, welcome simplicity), purtroppo non e&#8217; un&#8217;opzione. Lavoro prevalentemente in azienda, e allora e&#8217; meglio imparare a caccia di progetti interessanti, tipo training on the job ma autogestito e, per forza di cose, del tutto indipendente, nonche&#8217;, ahime&#8217; sembrerebbe, sempre in ultima istanza incompatibile, indipendentemente da qualunque rigore&#8230; ti ritrovi a lavorare di nascosto, alla lettera: il cambiamento e&#8217; bandito, insieme a qualunque cosa non esca da una ricetta al micro-onde; e con essi e&#8217; bandita l&#8217;essenza stessa di qualunque processo di apprendimento e dunque di progresso e sviluppo. Superna morale del mondo di fuori: ti devi conformare, ma non troppo, ma non troppo, ma non troppo, e cosi&#8217; via. This ain&#8217;t gonna happen: almeno solo.</p>
<p>Giusto a titolo di commento dall&#8217;altro lato della barricata: diciamo che mi starebbe bene anche fare il bidello, se non che gli studenti pare si siano trasformati tutti in capre, e gli insegnanti tutti in&#8230; chi puo&#8217; dirlo.</p>
<p>!?[:,D-/=~+<br />
*#{8-;=/=:|<br />
?!&lt;&lt;;-)/=-)</p>
<p>Bottom line: colgo il tuo spunto sul tentare uno &#8220;stage in azienda&#8221;, chissa&#8217;&#8230; #####</p>
<p>E intanto continuero&#8217; a pensarci&#8230; :]8};)</p>
<p>Grazie di nuovo e buon lavoro.</p>
<p>-LV</p>
]]></content:encoded>
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				<title>
				By: matteo				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-54725</link>
		<dc:creator><![CDATA[matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:24:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-54725</guid>
					<description><![CDATA[@LudovicoVan: l&#039;offerta Ã¨ (era) valida solo per laureandi in informatica, e specificamente per laureandi in informatica a Varese.  No, non c&#039;Ã¨ nessuna possibilitÃ  di rimborso spese per il &quot;lavoro&quot; di laurea se fai una laurea interna (come quella di cui parliamo).  C&#039;Ã¨ una (magra) speranza di avere un rimborso spese se fai uno stage presso un&#039;azienda, che perÃ² non Ã¨ tenuta a corrisponderlo.

Non ho capito il commento sulle &quot;riforme&quot; comunque se vuoi approfondire Erlang penso che un bravo autodidatta non dovrebbe avere grosse difficoltÃ .  Anche se in generale ti consiglierei di riprendere e completare gli studi per una laurea.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@LudovicoVan: l&#8217;offerta Ã¨ (era) valida solo per laureandi in informatica, e specificamente per laureandi in informatica a Varese.  No, non c&#8217;Ã¨ nessuna possibilitÃ  di rimborso spese per il &#8220;lavoro&#8221; di laurea se fai una laurea interna (come quella di cui parliamo).  C&#8217;Ã¨ una (magra) speranza di avere un rimborso spese se fai uno stage presso un&#8217;azienda, che perÃ² non Ã¨ tenuta a corrisponderlo.</p>
<p>Non ho capito il commento sulle &#8220;riforme&#8221; comunque se vuoi approfondire Erlang penso che un bravo autodidatta non dovrebbe avere grosse difficoltÃ .  Anche se in generale ti consiglierei di riprendere e completare gli studi per una laurea.</p>
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				<title>
				By: LudovicoVan				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-54645</link>
		<dc:creator><![CDATA[LudovicoVan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 07:15:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-54645</guid>
					<description><![CDATA[P.S. Scusa, mi rendo ora conto che il mio post arriva alquanto in ritardo. Tuttavia la domanda, se vuoi, resta.

Grazie,

Julio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Scusa, mi rendo ora conto che il mio post arriva alquanto in ritardo. Tuttavia la domanda, se vuoi, resta.</p>
<p>Grazie,</p>
<p>Julio</p>
]]></content:encoded>
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				<title>
				By: LudovicoVan				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-54643</link>
		<dc:creator><![CDATA[LudovicoVan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 07:14:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-54643</guid>
					<description><![CDATA[Ciao Matteo,

Trovo questa tua proposta estremamente interessante, soprattutto per via di certi &quot;studi&quot; che sto portando avandi sul ruolo e le meccaniche dei linguaggi funzionali (il tutto nel contesto di una teoria che sia in grado di comprendere e distinguere i vari paradigmi), e devo dire che una significativa esperienza in tal senso e&#039; cio&#039; che attualmente mi manca di piu&#039;.

Detto cio&#039;, la domanda da 1 milione di dollari sarebbe: pensi che potrei essere &quot;eleggibile&quot;, in qualche modo, per un&#039;opportunita&#039; del genere? E, soprattutto, pensi che ci sia un qualche modo di avere una minima &quot;retribuzione&quot;, perlomeno a coprire alcune spese di base? Non ho grandi esigenze, ma non mi potrei permettere di smettere completamente di guadagnare...

Per darti un&#039;idea piu&#039; precisa, un accenno al mio background &quot;accademico&quot;: sono quasi completamente autodidatta, con licenza liceale, anche se ho frequentato vari anni di varie universita&#039;, il che mi ha dato occasione di approfondire la questione dei &quot;linguaggi&quot; non solo dal punto di vista della matematica (soprattutto number theory) e della computer science (soprattutto le questioni legate a decidibilita&#039;, computabilita&#039;, ecc.), ma anche dal punto di vista umanistico, fino agli aspetti filosofici.

Alcuni miei recenti contributi e domande su argomenti correlati sono disseminati per lo sci.math group. Un punto di partenza: http://mathforum.org/kb/profile.jspa?userID=483994

Che ne dici, c&#039;e&#039; qualche speranza? Con tutte le recenti &quot;riforme&quot;, temo di non essere sicuro della risposta...

-LV]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Matteo,</p>
<p>Trovo questa tua proposta estremamente interessante, soprattutto per via di certi &#8220;studi&#8221; che sto portando avandi sul ruolo e le meccaniche dei linguaggi funzionali (il tutto nel contesto di una teoria che sia in grado di comprendere e distinguere i vari paradigmi), e devo dire che una significativa esperienza in tal senso e&#8217; cio&#8217; che attualmente mi manca di piu&#8217;.</p>
<p>Detto cio&#8217;, la domanda da 1 milione di dollari sarebbe: pensi che potrei essere &#8220;eleggibile&#8221;, in qualche modo, per un&#8217;opportunita&#8217; del genere? E, soprattutto, pensi che ci sia un qualche modo di avere una minima &#8220;retribuzione&#8221;, perlomeno a coprire alcune spese di base? Non ho grandi esigenze, ma non mi potrei permettere di smettere completamente di guadagnare&#8230;</p>
<p>Per darti un&#8217;idea piu&#8217; precisa, un accenno al mio background &#8220;accademico&#8221;: sono quasi completamente autodidatta, con licenza liceale, anche se ho frequentato vari anni di varie universita&#8217;, il che mi ha dato occasione di approfondire la questione dei &#8220;linguaggi&#8221; non solo dal punto di vista della matematica (soprattutto number theory) e della computer science (soprattutto le questioni legate a decidibilita&#8217;, computabilita&#8217;, ecc.), ma anche dal punto di vista umanistico, fino agli aspetti filosofici.</p>
<p>Alcuni miei recenti contributi e domande su argomenti correlati sono disseminati per lo sci.math group. Un punto di partenza: <a href="http://mathforum.org/kb/profile.jspa?userID=483994" rel="nofollow">http://mathforum.org/kb/profile.jspa?userID=483994</a></p>
<p>Che ne dici, c&#8217;e&#8217; qualche speranza? Con tutte le recenti &#8220;riforme&#8221;, temo di non essere sicuro della risposta&#8230;</p>
<p>-LV</p>
]]></content:encoded>
						</item>
						<item>
				<title>
				By: Matteo Vaccari &#187; Blog Archive &#187; Tesi su Erlang&#8230; le cose si muovono				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-6578</link>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Vaccari &#187; Blog Archive &#187; Tesi su Erlang&#8230; le cose si muovono]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 07:24:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-6578</guid>
					<description><![CDATA[]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] La tesi su Http chat server in Erlang è partita&#8230; sono molto contento. Pare che diverse cose si stiano muovendo: i Programmatori Pragmatici stanno per pubblicare un libro su Erlang scritto da Joe Armstrong, che è uno dei principali autori del linguaggio. Fra l&#8217;altro la tesi di dottorato di Armstrong è molto leggibile (prendete esempio, o studenti!) [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
						</item>
						<item>
				<title>
				By: riffraff				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-5022</link>
		<dc:creator><![CDATA[riffraff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 12:40:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-5022</guid>
					<description><![CDATA[]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(leggo solo oggi..)</p>
<p>perché non sei un mio professore, percheeeee!</p>
]]></content:encoded>
						</item>
						<item>
				<title>
				By: Lawrence Oluyede				</title>
				<link>http://matteo.vaccari.name/blog/archives/73/comment-page-1#comment-2461</link>
		<dc:creator><![CDATA[Lawrence Oluyede]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 14:29:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://matteo.vaccari.name/blog/?p=73#comment-2461</guid>
					<description><![CDATA[]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che idee grandiose! Erlang è (in teoria) il mio linguaggio per il 2007. Ho fatto anche qualche prova l&#8217;anno scorso: <a href="http://www.oluyede.org/blog/category/erlang/" rel="nofollow">http://www.oluyede.org/blog/category/erlang/</a></p>
]]></content:encoded>
						</item>
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