Agile Day 2006

Summary: my report of the Italian Agile Day 2006

Sto riprendendo il fiato dopo la giornatona di Agile Day 2006… √® stato molto divertente. Nella prima sessione plenaria, dopo che Marco Abis ha introdotto la giornata, abbiamo sentito Nicola Canalini e Luca Minudel, del team Ferrari Racing, che hanno presentato la loro situazione lavorativa, e come hanno implementato le pratiche agili nella loro realt√†. Molto interessante, soprattutto vedere come le pratiche agili vengano adattate alle necessit√† molto particolari di questo team (una particolarit√† su tutte: alle 14:00 ora locale inizia il Gran Premio, e non ci sono “se” o “ma”!)

Dopo la sessione plenaria, √® iniziato l’esperimento Open Space; come diceva Abis, si tratta di una conferenza in cui le chiacchiere nei corridoi sono preponderanti rispetto alle presentazioni programmate. Non avevo mai partecipato a un open space; devo dire che la possibilit√† di gironzolare e saltare da un gruppo a un altro √® molto interessante. Se ho ben capito, in un Open Space “classico” non c’√® nemmeno un programma definito; chi vuole iniziare una discussione si porta un flip chart e inizia a parlare. Nel nostro caso un programma c’era, anche se ha subito numerose variazioni in corso d’opera. Uno dei temi della giornata √® stato il “pomodoro“, grazie alla presenza di Francesco Cirillo, inventore della tecnica del pomodoro, che ha recentemente pubblicato il suo atteso articolo; e grazie anche alla presenza di numerosi fan del pomodoro, come Enrico Mangano, che ha spesso bloggato sull’argomento.

Io ho tenuto una sessione sul Test-Driven Development, che secondo me √® una pietra angolare dello sviluppo agile. E’ ormai la quarta volta che presento questo argomento; la dimostrazione pratica segue da vicino il kata del bowling di Robert Martin. Sono molto contento della partecipazione numerosa e attenta.

Nel pomeriggio ho tenuto una lunga sessione di XP Game, che √® una simulazione di planning e iterazione XP inventata da Pascal Van Cauwenberghe e Vera Peeters. Pascal e Vera mi hanno gentilmente passato i file Word originali, cos√¨ ho potuto tradurlo, per renderlo pi√Ļ accessibile al pubblico italiano. Sono convinto che questo gioco sia utilissimo per capire come funziona il planning agile. Come molte pratiche agili, il planning agile √® cos√¨ semplice che sembra impossibile che possa funzionare; e invece… basta imparare come funziona! Comunque, la sessione √® stata molto partecipata e divertente. (Mi scuso per il baccano con gli altri partecipanti… l’acustica ci ha colti un po’ impreparati.) Paolo Polce ha tenuto un’altra sessione di XP Game al mattino.

Putroppo non sono riuscito a seguire quasi niente delle sessioni degli altri; c’era molta gente in gamba che mi √® un po’ spiaciuto di non essere riuscito a sentire.

Un problema √® stato l’acustica del locale, che rendeva difficile comunicare nell’open space: se uno non era sufficientemente vicino allo speaker non riusciva a sentire, e il rumore delle sessioni vicine aumentava la difficolt√†. L’ideale forse sarebbe avere dei paraventi mobili per creare una barriera per il rumore, senza impedire la mobilit√† della gente fra una sessione e l’altra.

La sessione di pair programming remoto consisteva non in una sessione live, ma in una registrazione audio-video di Davide Varvello e Piergiuliano Bossi che facevano pair programming fra l’Italia e il Canada. La sessione in s√® era molto carina; √® bello vedere gente che sa fare pair programming bene, e che scrive codice ben scritto, cooperando e commentando quello che stanno facendo. Per√≤ non sono convinto che abbassare tutte le luci sia stata una buona idea; era subito dopo pranzo e mi √® venuto subito sonno :-/ E poi non si riusciva a leggere bene il codice sullo schermo. Forse sarebbe stato meglio presentarla come una sessione fra le tante, ripetuta a ciclo continuo, piuttosto che come sessione plenaria. Spero che venga messa presto online.

La serata si √® conclusa per me presso la prestigiosissima Trattoria Righini, in un posto che chiamare “fuori mano” √® un eufemismo, ma che ci ha proposto un menu lodigiano-piacentino veramente eccellente. Raccomando i ravioli di zucca :) Abbiamo fatto una specie di pranzo di nozze per 35 euro, un prezzo che mi pare pi√Ļ che onesto. Complimenti agli XPer bolognesi, che hanno scelto il posto!

Concludendo: mi sembra ieri che partecipavo curioso, intimidito e titubante all’Agile Day 2004… sono stati tre eventi per me epocali. Grazie a Marco Abis, e a tutti i partecipanti!

Leave a Reply